Assicurazione casa, un “rimedio” per partire senza preoccupazioni
Molti furti vengono commessi in concomitanza con le ferie estive, quando ci si trova lontano da casa. Ecco perché può essere utile stipulare una polizza che rimborsi per gli eventuali danni subiti.
Soprattutto d’estate, le nostre case possono essere “oggetto di mira” dei ladri. Per questo, prima di partire per le vacanze, può essere utile stipulare un’assicurazione casa, che tuteli in caso di furto e provveda a rimborsare gli eventuali danni subiti. Vediamo più nel dettaglio di che cosa si tratta e quali sono i costi previsti per una polizza di questo tipo.
L’assicurazione casa può essere stipulata sia dai proprietari dell’immobile che dai locatari (ad esempio, se l’appartamento è stato affittato a terzi) e in qualsiasi periodo dell’anno, anche se notoriamente la stagione clou dei furti è l’estate. La polizza casa non è obbligatoria, ma decisamente consigliata se l’immobile è autonomo (come una villa o una palazzina monofamiliare) o si trova in una grande città (dove l’attività dei ladri è generalmente più “intensa” che altrove). Essa si applica, inoltre, sui locali di pertinenza come box auto e cantine, e solitamente rimborsa l’intero massimale (anche se il valore complessivo del danno riportato risulta inferiore).
Le assicurazioni casa si dividono in due grandi tipologie: da una parte ci sono i pacchetti all risk, che tutelano l’abitazione da tutta una serie di rischi (furti compresi); dall’altro le polizze casa dedicate, che consentono di personalizzare la copertura in base alle proprie esigenze e disponibilità di spesa. Il consiglio è, in generale, quello di orientarsi verso le polizze all inclusive, che contemplano il furto (anche con scasso) all’interno di una vasta gamma di inconvenienti ai quali possono essere soggetti gli immobili (dai guasti agli impianti alle calamità naturali). Quanto alla durata, al momento non esistono assicurazioni limitate nel tempo, per esempio al solo periodo estivo.
Per i più prudenti, la polizza base può, inoltre, essere arricchita con opzioni del tipo “rapina e scippo”, che tutelano se la sottrazione o il danneggiamento dei beni avviene quando ci si trova fuori casa, magari in concomitanza con le ferie estive. Alcune assicurazioni proteggono anche nel caso in cui il furto non preveda l’effettiva intrusione di ladri (ad esempio, se avviene ad opera del personale domestico di servizio). In alcuni casi, le compagnie richiedono una copertura extra per i beni di valore – tipo gioielli, titoli, preziosi e opere d’arte – che varia a seconda del loro valore economico.
Per una polizza antifurto a Roma o Milano si spende un minimo di circa 150/200 euro all’anno. Il massimo non può, invece, essere definito a priori perché, a differenza del primo, dipende da alcuni parametri, fra cui le dimensioni dell’abitazione (calcolata in metri quadrati), la località in cui si trova, la tipologia di costruzione (appartamento in condominio, villa o palazzina monofamiliare), il livello di protezione richiesto e il tipo di antifurto. In particolare, se si dispone di un sistema di sorveglianza attivo (come, ad esempio, un antifurto con rilevatore di presenza e segnalazione automatica alle forze dell’ordine) si possono ottenere sconti anche piuttosto cospicui sul premio; viceversa se il proprio antifurto è “passivo” e si limita, cioè, a grate, porte blindate o affini il costo dell’assicurazione non subirà particolari cambiamenti.
