Tennistavolo, Regole della disciplina olimpica più discussa!
Il tennistavolo, disciplina indoor delle Olimpiadi di Londra 2012, ha fatto molto parlare di sé, principalmente per i biscotti tra le atlete cinese, studiati a menadito per aggiudicarsi le medaglie più prestigiose, ma prontamente smascherato dalla Lega. Ma come si gioca a tennistavolo (il comune ping pong, per intenderci) e quali sono le regole quando l’hobby diventa agonistico?
Il tavolo, innanzitutto, deve misurare 2,74 di lunghezza e 1,525 di larghezza e deve essere rialzato di 0,76 m rispetto al pavimento!
La superficie di gioco deve essere obbligatoriamente divisa in due parti uguali da una rete verticale parallela alle linee di fondo e da una riga centrale bianca.
La rete deve essere fissata a dei paletti alti 15,25 cm. La pallina dev’essere ovviamente sferica e misurare 40 mm di diametro. Essa deve pesare 2,7 grammi. La pallina dev’essere di una materiale plastico e di colore bianco, giallo, arancione o opaco!
La racchetta deve possedere un telaio piatto, possibilmente in legno. La parte del telaio atta al colpire la pallina dev’essere in gomma puntinata. Pensate che ad ogni incontro ogni racchetta viene pedissequamente esaminata, al fine di esaminarne tutte le caratteristiche d’idoneità. Pazzesco, non è vero?
Il periodo nel quale la pallina è in gioco viene definito RALLY. Il gioco può essere fermato dalla caduta della pallina dal tavolo da gioco, da un punto o da un colpo nullo. Ovviamente la pallina dovrà essere toccata unicamente dalla mano della racchetta e non da quella libera!
Un singolo consiste nel colpire la pallina di modo che tocchi dapprima il proprio campo e, successivamente, quello del ribattitore. Nel doppio, invece, la pallina deve colpire prima la metà campo destra del battitore e poi la medesima del ribattitore!
La pallina dev’essere sempre ben visibile sia dal ribattitore che dal battitore ed ovviamente dall’arbitro giudicante l’incontro.
Il gioco può essere interrotto per le seguenti motivazioni: errore dei giocatori, penalizzazioni, condizioni di gioco disturbate.
Un giocatore fa punto: se l’avversario esegue un servizio valido, se la pallina passa oltre la sua linea di fondo, se l’avversario ostruisce la palla, se l’avversario colpisce inavvertitamente la pallina per due volta consecutive, se l’avversario mette la palla in rete e se l’avversario tocca con la mano libera la superficie di gioco!
Vincerà il giocatore che avrà totalizzato per primo 11 punti, ma se entrambi i giocatori raggiungono i 10 punti la partita se l’aggiudicherà chi avrà totalizzato per primo due punti l’uno di seguito all’altro!
E, voi, siete assi del ping pong? Ci avete mai giocato?

