Europei 2012: 4 Buone Ragioni
A bruciare, brucia. Fa male vedere quel risultato finale, quel secco, severo e impietoso 4-0. Anche se a infliggercelo è stata la squadra campione del Mondo e d’Europa, ora per la seconda volta di seguito. Fa male perché lo sentiamo eccessivo, troppo distante dal sogno in cui avevamo creduto solo 90 minuti prima. Come avevamo già detto in qualche articolo precedente “la nostra nazionale ci ha spesso sollevati in aria sull’onda dell’entusiasmo, solo per farci sentire più forte l’impatto della caduta”. E la botta si è sentita davvero forte. Ora è tempo di fare i conti, di soppesare il risultato ottenuto e decidere cosa vogliamo portarci dietro dell’esperienza e cosa invece rifiutare.
Quattro è il peso della nostra sconfitta, ma quattro sono le ragioni per cui noi, nel nostro piccolo, dovremmo essere felici.
1) Nessuno si sarebbe mai aspettato un secondo posto. Non a inizio torneo, non ai quarti di finale e, certamente, non alla fine dei Mondiali 2010. Siamo passati dalla sensazione di aver ottenuto qualcosa di insperato alla delusione di aver perso qualcosa in cui avevamo creduto. Sono due impostazioni molto diverse, anche se hanno lo stesso finale. Cosa vuol dire? Vuol dire che questa squadra ci aveva fatto credere nel sogno, ci aveva dato la sensazione di potercela fare. Come avevamo già detto nel nostro precedente articolo: “quest’anno, comunque vada, abbiamo vinto”. E non lo rinneghiamo. Ci brucia la sconfitta? Sì, ma il dolore di questa delusione ci dà la misura della forza dell’entusiasmo che ci aveva dato. Leggi tutto →


